Interviste

riccardi

“Sono cinque i segreti per vincere: lavoro, costanza, passione, intelligenza e  pazienza”.

Davide Riccardi, canottiere da sempre, lo abbiamo incontrato per la prima volta a Pisa in occasione delle elezioni del Presidente Abbagnale. Davide ti colpisce subito per la sua calma serafica e la convinzione in tutto quello che dice. L’idea di fondare l’Asnac, l’Associazione degli atleti italiani di canottaggio è maturata in lui da qualche tempo e ora, in attesa del secondo figlio, non può allenarsi per un infortunio che sta recuperando, si occupa con passione alle iniziative dell’associazione che ha fortemente voluto costituire.
Abbiamo raggiunto Davide al telefono per porgli qualche domanda,
molti dell’ambiente lo ricordano bene ma ci fa piacere chiedergli tanto per iniziare:
Da quanto remi, come hai iniziato e quali sono i migliori risultati raggiunti?
Compierò 27 anni a luglio, remo da quando ne avevo 12. Ho iniziato l’attività agonistica per l’affinità che la mia città d’origine, Firenze, ha col fiume. Ho esordito in Nazionale Juniores nel 2002, da allora ho proseguito ininterrottamente passando per le squadre U23, Universitaria e Pesi Leggeri. Tra i miei risultati ho 7 medaglie mondiali (2 ori, 3 argenti e 2 bronzi), un Europeo, e 16 titoli italiani.

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